giovedì 3 dicembre 2009

Idv, Prc e gli altri: voci politiche nella piazza del Web

Dal Quotidiano Il Fatto Quotidiano
del 3 dicembre 2009

di Elisa Battistini
(Giornalista)


Il copyright è della Rete, la manifestazione è nata dal basso, ma nella piazza del No B. Day non mancheranno le bandiere dei partiti che hanno aderito: Idv, Prc, Pdci, Verdi, Sinistra e Libertà. E che hanno – chi più, chi meno – messo in moto quel pizzico di organizzazione in più che certo aiuta lo spontaneismo nato dal Web. Maurizio Zipponi, responsabile Welfare dell’Italia dei valori, è fiero di essere di quelli della “prima ora”. Tanto da affermare: “Per il 5 dicembre abbiamo ‘arato’ tutto il territorio nazionale”. Girando per le aziende in crisi. Come la Phone Media di Novara, l’ex Eutelia, il call center Answer di Pistoia. “Molti ragazzi, in questi luoghi di lavoro – dice Zipponi – si stavano organizzando da soli senza l’aiuto di sindacati e partiti. Stava nascendo una ‘macchina a idrogeno’, a basso impatto ma efficiente. Allora gli abbiamo dato una mano”. Idv ha messo a disposizione circa 200 pullman. “Abbiamo intercettato la voglia di mobilitazione, non per mettere il cappello sulla manifestazione ma per dare il nostro contributo”. Zipponi dice che l’Idv sta diventando “Un partito dei lavoratori. Abbandonati dai partiti che dicono di essere di sinistra. A Ferrero, che afferma che noi siamo un partito di destra, rispondo che se lui è di sinistra io sono Babbo Natale. Nelle fabbriche, a organizzare i lavoratori, ci siamo noi dell’Idv”. Ovvero, dice sempre Zipponi “Il partito del cambiamento. Che, a differenza del Pd, sa da che parte stare e lo dice senza problemi”. Rosa Rinaldi, di Prc, racconta invece che il suo partito ha organizzato parecchi pullman in tutto il paese. E molti proprio assieme all’Idv. “Rifondazione ha messo a disposizione circa 250 autobus. Organizzati anche assieme all’Italia dei valori, perché dai piccoli centri ha senso fare ‘cordata’, il modo migliore per valorizzare questo movimento spontaneo. Fin dal primo momento abbiamo riconosciuto piena autonomia a chi ha voluto la manifestazione. Che non è una provocazione, ma una giornata democratica, gioiosa, di popolo”. Anche per la Rinaldi il Pd avrebbe dovuto aderire. Soprattutto dopo l’elezione di Bersani. “Non si possono – dice – chiamare le persone al voto per le primarie e non ascoltarle quando promuovono iniziative. Non aderire è un errore politico”.

Non hanno predisposto autobus né Sinistra e Libertà né i Verdi. Sul primo fronte, Beatrice Giavazzi spiega che Sl non si è ancora veramente costituito come partito: poco da fare, quindi, per quanto riguarda l’organizzazione. Ma, soprattutto, Giavazzi afferma che “Sinistra e Libertà ha aderito consapevole, però, che la mobilitazione del 5 dicembre non basta. Berlusconi si combatte solo facendo politica”. La posizione del Pd, pertanto, non sorprende l’esponente di Sl. “E’ una posizione rispettabile. La manifestazione ha un valore proprio perché non nasce dai partiti”. I Verdi, invece, a Roma andranno in treno. Il segretario Bonelli sostiene pienamente le ragioni della mobilitazione. “Una manifestazione anche in favore dell’ecologia. Dove la giustizia manca anche l’ambiente soffre. Il ddl sul processo breve manda in prescrizione processi importanti legati all’inquinamento o all’avvelenamento alle persone. Scenderemo in piazza, insomma, anche in nome del popolo inquinato”.

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